TERRITORIO
Aspetti Territoriali

Morcone ricade nel territorio dell’Alto Tammaro, al confine con il Molise ed è caratterizzata da splendidi panorami, da un importante patrimonio ambientale e da moltissime testimonianze storiche, architettoniche e culturali. Il centro abitato si erge sulle ripide falde del monte Mucre, diramazione del Matese, e si affaccia sulla valle del Tammaro offrendo la visione di un ampio paesaggio collinare. ll centro storico è lambito dal torrente San Marco. Nel territorio è presente una riserva WWF; una zona ZPS (zona di protezione speciale) finalizzata al mantenimento di habitat idonei alla conservazione di uccelli selvatici migratori; un’area SIC (sito di interesse comunitario) che tutela la conservazione degli habitat naturali e seminaturali di fiora e fauna. Il comune conta una popolazione di 5190 abitanti e una superficie territoriale di 100.96 km quadrati circa con altitudini che vanno da 338 m a 1256 m slm. Morcone dista da Benevento circa 30 km e confina con i comuni di: Pontelandolfo, Campolattaro, Circello, Santa Croce del Sannio, Sassinoro, Cerreto Sannita e Pietraroja, in provincia di Benevento; Cercemaggiore e Sepino in provincia di Campobasso.

Quadro Storico

La presenza umana ha lasciato tracce signicative dal periodo paleolitico e varie civiltà si sono susseguite nel corso dei secoli. Morcone, storicamente identificata come “Mucre”, cittadella abitata dal popolo sannita, fu successivamente distrutta dalle soldatesche romane. Le sue origini si confondono tra leggenda e storia rendendo incerta la derivazione del nome stesso di Morcone che alcune fonti farebbero risalire a “Murgantia” ed altre, più fondate, a “Mucre”. Il primo riferimento certo risale al 776 d.C. quando, in età longobarda, divenne un importante gastaldato dipendente dal Ducato di Benevento. Nell’XI sec. fu sede di vescovado di rito greco e, con il suo castello, la cinta muraria e la citata sede vescovile, Morcone diventa Civitas. Durante le dominazioni normanne, sveve e angioine fu istituita l’Universitas, nella quale il popolo eleggeva la sua rappresentanza. Nel 1381 Margherita di Durazzo, consorte di Carlo III re di Napoli, soggiornò a lungo nel castello di Morcone, suo feudo, e autenticò il testo degli statuti, che regolavano la vita e le attività degli abitanti, confermando ed aumentando i privilegi municipali.