PUNTI D'INTERESSE
CHIESA DI SAN ROCCO
Descrizione
A qualche centinaio di metri dalla chiesa si trova anche una fontana, chiamata fontana di San Rocco.

​Venendo dalla strada panoramica Sud Matese si raggiunge Piazza San Salvatore, dalla quale si può osservare una conca di verde in cui si trova una piccola chiesetta intitolata a San Rocco e che dà il nome all’intera località. Una strada interpoderale porta a San Rocco, strada che consente una comoda passeggiata verso un luogo incantevole; alle spalle della chiesa si trovano una sorgente antica di acqua fresca, un ponte sul torrente San Marco, un vecchio mulino a riposo. La chiesa è stata probabilmente costruita intorno al 1690, ma lo stile attuale lascia intravedere vari interventi avvenuti nei secoli successivi. La chiesa è divisa in tre navate; sull’arco interno della navata centrale è collocata un’ epigrafe che ricorda l’anno di consacrazione dell’altare, ad opera del Cardinale Orsini (2 Ottobre 1705). La navata centrale è formata da due archi a tutto sesto che si susseguono verso l’altare sul quale ancora oggi poggia un tabernacolo di pietra con una porticina metallica raffigurante Gesù risorto, dal cui costato sgorga il sangue raccolto in un calice. Inserita nella parete dell’altare vi è una nicchia che contiene la statua di San Rocco, scolpita in legno e poi dipinta. Il cane che era collegato alla statua è stato rubato e sostituito con uno di gesso. Nella navata laterale di destra è conservato un confessionale che porta la data del 1883; sul portale della facciata appare la data del 1913, dovuta ad interventi di restauro riscontrabili in particolare nel portale e sulle finestre laterali realizzati con pezzi di pietra, marmi e cemento. La volta della navata centrale è a botte con raccordi di volta a crociera. Dove oggi è collocato l’altare, la volta è a botte. Le navate laterali sono piatte. Lo spazio dell’ambiente rettangolare, attiguo alla chiesa, era usato per collocarvi i cadaveri secondo le usanze di una volta. Oggi è visibile da una botola ancora esistente. Legata a questo ambiente di sepoltura vi è la cosiddetta casa dell’eremita cioè del custode. Il 16 Agosto ricorre la festa di San Rocco ed il pomeriggio moltissime persone portano la “fresa”, biscotto rustico che si mangia bagnandolo nella vicina fontana. Dalla mattina una moltitudine di gente fa visita al Santo. Negli ultimi tempi andare a San Rocco significa fare una classica scampagnata che si conclude la sera con suoni di orchestrine, canti e balli. La ricorrenza di San Rocco è una festa molto sentita e frequentata e dà inizio alle feste delle contrade.